Il rumore del telaio si sente già prima di entrare. Un battito ritmico e regolare che scandisce la giornata nell’atelier di via principale, a Girifalco. Dietro quei fili tesi c’è Rocco Vitaliano, che a soli 21 anni porta avanti la tessitura tradizionale calabrese con la determinazione di chi sa esattamente cosa vuole fare della propria vita.
La tessitura a Girifalco ha una storia che affonda le radici nei secoli. Le donne del paese chiamate localmente “maire”, tessevano coperte, corredi e scialli per le famiglie del circondario. Un’arte tramandata di generazione in generazione, che rischiava di scomparire con le ultime anziane tessitrici. Rocco ha deciso di raccoglierlo e portarlo avanti, trasformandolo in qualcosa di nuovo.
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Come nasce la passione per la tessitura
Tutto è cominciato da bambino, nella casa della nonna paterna. Era una delle sarte più conosciute di Girifalco, e invece di giocare il piccolo Rocco preferiva osservarla lavorare, prendere ago e filo, provare a cucire e ricamare. Crescendo, la curiosità si è trasformata in vocazione: a 14 anni si è iscritto all’Istituto tecnico di moda del paese, a 15 ha comprato i suoi primi due telai antichi con i risparmi messi da parte.



Non esisteva un manuale da seguire. Rocco ha bussato alle porte delle ultime anziane signore del paese e dei comuni vicini che ancora conoscevano le tecniche di lavorazione. Ha imparato da loro i gesti, i tempi, i termini dialettali di ogni passaggio: dal fuso alla conocchia, dall’ordito al pettine, fino alla tessitura vera e propria.
Chi entra nel suo laboratorio nota subito i telai in bella mostra — alcuni hanno più di duecento anni — recuperati da soffitte e cantine dove giacevano dimenticati. Attorno, gli strumenti del mestiere appesi con ordine: fusi, matassari, arcolai. Un ambiente dove ogni oggetto racconta una funzione precisa e un sapere che rischiava di perdersi.
Dai tessuti per la casa alla moda: l’innovazione di Rocco
L’intuizione che distingue il lavoro di Rocco sta nel passaggio dalla tradizione domestica alla moda. I motivi tessili che un tempo decoravano coperte, corredi e tappeti vengono adattati per la prima volta ad abiti da sposa, da sposo e da cerimonia. È nata così la “Collezione Girifalco”, presentata nel paese con una sfilata che ha radunato centinaia di persone.



Ogni capo è un pezzo unico, interamente artigianale. I tessuti sono lavorati a telaio tradizionale calabrese, e le fibre sono prodotte direttamente nell’atelier: seta ottenuta attraverso la bachicoltura e ginestra lavorata a mano con la tecnica tradizionale. A queste si aggiungono il lino e materiali di recupero, in linea con un approccio che unisce artigianato e sostenibilità.
Rocco produce anche accessori — sciarpe, foulard, borse, papillon — e tappeti realizzati con il riciclo di ritagli di stoffa e vecchi indumenti, riprendendo un’usanza che a Girifalco era diffusa fino a qualche decennio fa.
Artigiano in Fiera e l’e-commerce: la Calabria che si fa conoscere
A dicembre 2025, Rocco ha portato le sue creazioni ad Artigiano in Fiera a Milano, nello stand di Calabria Straordinaria. Il riscontro è stato immediato: centinaia di visitatori hanno affollato il padiglione, attratti da quei tessuti che raccontano una storia precisa, fatta di gesti antichi e visione contemporanea.
Per chi non può raggiungere l’atelier di Girifalco, da poco è attivo anche lo shop online su vitalianocouture.it, dove è possibile acquistare le creazioni di Rocco e scoprire i tessuti lavorati al telaio. Un modo per portare un pezzo di artigianato calabrese ovunque nel mondo.
Perché restare a Girifalco
A chi gli consiglia di trasferirsi a Milano per sfondare nella moda, Rocco risponde con chiarezza: la sua arte appartiene a questo territorio, e da qui non intende spostarla. Ha aperto l’atelier a Girifalco perché è convinto che la qualità e l’autenticità di un prodotto si difendano meglio restando dove quel prodotto ha origine.
Non è un atteggiamento nostalgico. È una scelta imprenditoriale precisa: i clienti — musicisti, sposi, collezionisti, calabresi emigrati — cercano proprio quell’ancoraggio al territorio, quel legame tra il capo che acquistano e il luogo in cui è stato creato.
Arrivando a Girifalco dalla statale, il paese si presenta adagiato sulle colline delle Preserre catanzaresi, circondato da uliveti e campi. L’atelier si trova nel centro, a pochi passi dalla piazza. Rocco accoglie chi vuole visitarlo, racconta ogni fase della lavorazione e non nasconde l’orgoglio per una scelta che molti suoi coetanei non comprendono fino in fondo.
Un messaggio ai giovani calabresi
Rocco si rivolge spesso ai ragazzi della sua generazione con un invito diretto: i giovani artigiani in Calabria possono costruire il proprio futuro senza andare via. Gli antichi mestieri non sono una gabbia, ma un punto di partenza per creare qualcosa di nuovo. La tessitura, la ceramica, la liuteria, il ferro battuto: sono tutti saperi che aspettano qualcuno disposto a raccoglierli e rilanciarli.
La storia di Rocco dimostra che si può fare. Con un telaio di duecento anni e un’idea chiara, un ventunenne di un paese di settemila abitanti riesce a vendere le sue creazioni in tutta Italia e all’estero, senza rinunciare a vivere dove è cresciuto.
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Domande Frequenti
Dove si trova l'atelier di Rocco Vitaliano?
L’atelier si trova nel centro storico di Girifalco, in provincia di Catanzaro. Le visite sono possibili su appuntamento. Per informazioni è possibile contattare Rocco attraverso i canali social o tramite il sito vitalianocouture.it.
Cosa produce l'atelier Vitaliano Couture?
L’atelier realizza abiti da sposa, da sposo e da cerimonia, accessori come sciarpe, foulard e papillon, tappeti e tessuti per la casa. Tutti i prodotti sono realizzati a mano al telaio tradizionale calabrese con fibre naturali, incluse seta e ginestra autoprodotte.
È possibile acquistare online i tessuti di Rocco Vitaliano?
Sì, da poco è attivo l’e-commerce su vitalianocouture.it, dove è possibile acquistare le creazioni dell’atelier e riceverle in tutta Italia e all’estero.
Cos'è la tessitura tradizionale calabrese?
La tessitura tradizionale calabrese è una tecnica artigianale che utilizza telai manuali in legno per produrre tessuti con motivi decorativi tipici della regione. In Calabria questa tradizione è documentata da secoli, con centri storici di produzione come Longobucco, San Giovanni in Fiore, Tiriolo e Girifalco.



