C’è chi va via e c’è chi decide di restare, tornando all’essenziale. In un paese della Calabria, Maria e Francesco hanno fatto la seconda scelta: vivere nella natura in Calabria, costruendo con le proprie mani il loro angolo di mondo. Lo chiamano la Macchia.
Maria e Francesco sono due artisti della compagnia Fuoco e Clownerie che da qualche anno vivono a Castiglione Cosentino, in provincia di Cosenza, immersi nel verde. Hanno trasformato la loro casa in un luogo di autoproduzione, riciclo e arte, aperto a chi cerca una pausa dalla frenesia di tutti i giorni. La Macchia è insieme abitazione, orto e laboratorio.
In questo contenuto:
Chi sono Maria e Francesco della compagnia Fuoco e Clownerie
Prima della Macchia ci sono due persone che fanno spettacolo: giocoleria, fuoco, clownerie. Da un po’ di anni hanno scelto di rallentare e di vivere in paese, circondati dalla natura. Una scelta che, raccontano, è arrivata per gradi, quasi senza accorgersene.
Il punto di partenza è semplice: quello che serve davvero per vivere è poco. In un mondo pieno di aziende e di app che spingono a comprare a dismisura, loro hanno preso la direzione opposta. Coltivano ortaggi, producono in casa saponi e detersivi, e cercano di fare da sé quasi tutto ciò che usano ogni giorno.
Chi arriva alla Macchia se ne accorge subito: i mobili non vengono da un negozio. Sono pezzi vecchi, recuperati e rimessi a nuovo, ognuno con una storia precedente. “Conservare le cose che hanno già vissuto è bello”, dicono, “invece di andare a comprare cose nuove”.
Cosa significa vivere nella natura in Calabria?
Per Maria e Francesco significa soprattutto riciclare il più possibile e dare alle cose una seconda, terza, quarta vita. Il riciclo qui non è un gesto isolato: è il filo che tiene insieme la casa, l’orto e il lavoro creativo. È un modo di stare al mondo prima ancora che una pratica.
Negli ultimi anni la Macchia è diventata un piccolo laboratorio naturale. Nell’orto crescono zucche ornamentali che vengono lasciate seccare e poi lavorate: alcune diventano lampadari, altre borracce. Oggetti d’uso nati da ciò che la terra ha prodotto, senza passare da uno scaffale.
È un ritmo diverso da quello a cui siamo abituati. E non è un caso che funzioni proprio adesso: in un periodo storico sempre più veloce, quello che molti cercano è un momento di stasi, di tranquillità, di relax. La Macchia offre esattamente questo, senza venderlo come un pacchetto.
Eventi e residenze artistiche: le porte sempre aperte
Oggi Maria e Francesco aprono a tutti il loro spazio. O meglio, come dicono loro, le porte sono “immaginarie”, perché in realtà è tutto libero: chiunque sia di passaggio e abbia voglia di partecipare è il benvenuto agli appuntamenti che organizzano.
Gli eventi e le residenze artistiche che ospitano hanno sempre lo stesso filo conduttore: la natura, il riciclo, l’arte. È un’idea di accoglienza che assomiglia molto ad altre storie di chi ha scelto di restare in Calabria e di fare comunità, come la cooperativa Nido di Seta a San Floro.
Dietro c’è una convinzione che i due ribadiscono con semplicità: di aver fatto la scelta giusta, e la speranza che altre persone si aggiungano a questo percorso, cominciato qualche anno fa e ancora in movimento. La Macchia non è un punto d’arrivo, ma qualcosa che continua a prendere forma.
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Domande Frequenti
Chi sono Maria e Francesco della Macchia?
Sono due artisti della compagnia Fuoco e Clownerie che da qualche anno hanno scelto di vivere in un borgo calabrese immersi nella natura. Nel luogo che chiamano la Macchia praticano autoproduzione e riciclo, e organizzano eventi e residenze artistiche aperti a chiunque voglia partecipare.
Cos'è la Macchia?
La Macchia è insieme l’abitazione, l’orto e il laboratorio di Maria e Francesco. È uno spazio costruito intorno al riciclo e all’autoproduzione, dove i mobili sono pezzi vecchi restaurati e dove crescono ortaggi e zucche ornamentali. Negli anni è diventato anche un piccolo laboratorio naturale aperto al pubblico.
Come si può partecipare agli eventi e alle residenze artistiche?
L’accesso è libero: chiunque sia di passaggio e abbia voglia di partecipare può prendere parte agli appuntamenti. Le date e le modalità vengono comunicate sui canali della compagnia Fuoco e Clownerie. Conviene seguirli per restare aggiornati, perché il calendario cambia nel corso dell’anno.
Perché le zucche ornamentali diventano lampadari e borracce?
Le zucche ornamentali, una volta seccate, hanno una scorza dura che si presta a essere lavorata. Alla Macchia vengono coltivate, lasciate essiccare e poi trasformate in oggetti d’uso come lampadari e borracce. È un esempio concreto di come l’autoproduzione e il riciclo si traducano in vita quotidiana.
Vivere nella natura in Calabria conviene davvero?
Per Maria e Francesco la “convenienza” non è economica ma di senso: ridurre i consumi, riusare ciò che già esiste e rallentare i ritmi. Raccontano di essere convinti di aver fatto la scelta giusta e sperano che altre persone seguano un percorso simile. È un modello di vita, non una ricetta valida per tutti.



