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La Calabria degli artisti

Tre amiche e uno sciatore: il debutto al Grandinetti

Una tela bianca al centro della scena. Un palco completamente bianco. Tre attrici che compaiono e scompaiono come pensieri sotto la luce. Sabato 25 aprile, al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, la sala era piena per il debutto in prima nazionale di Tre amiche e uno sciatore, la nuova pièce diretta da Saverio Tavano e prodotta da Lighthouse in coproduzione con I Vacantusi.

Tre amiche e uno sciatore è una commedia di introspezione psicologica nata da un’idea apparentemente semplice: una donna acquista una tela bianca al prezzo di un’opera d’arte, e da questo gesto si scatena tra le sue due migliori amiche un confronto che rimette in discussione anni di rapporto. Sul palco Sabrina Pugliese, Angela Gaetano e Fedora Cacciatore, che recitano con i loro nomi reali. Lo spettacolo è inserito nel cartellone del Vacantiandu Fest e nel circuito Teatri della Magna Grecia.

Una tela bianca che diventa specchio

Il dispositivo scenico è essenziale e radicale insieme. La regia di Saverio Tavano, con Annamaria Gaetano come assistente, sceglie di immergere tutto in un bianco totale: pareti, pavimento, abiti. È in quel non-spazio che le tre amiche si ritrovano a dover difendere — più che la scelta di acquistare una tela vuota — l’idea stessa che hanno di sé.

L’acquisto della tela diventa il pretesto. Il vero soggetto è il modo in cui un’amicizia regge quando si tolgono le convenzioni. Le accuse partono garbate, poi si fanno feroci, sarcastiche, infine improvvisamente intime. Chi ha visto lo spettacolo ha colto subito il meccanismo: la commedia è una superficie, sotto c’è un dramma da camera che lavora per sottrazione.

Tre profili psicologici, tre nomi reali

Sabrina Pugliese dà corpo all’amica razionale, quella che giudica dall’alto della propria coscienza lucida. La sua interpretazione tiene insieme controllo e nervosismo sottile, sfiorando la crudeltà senza mai cadervi dentro. È un equilibrio difficile, costruito su pause minime e cambi di tono.

Angela Gaetano è l’amica che acquista la tela, e che chiedendo il giudizio delle altre due si trasforma in imputata. Difende la propria scelta, poi la propria persona, poi qualcosa di più profondo che il testo non nomina mai esplicitamente. La sua è una recitazione che alterna piglio e fragilità.

Fedora Cacciatore incarna l’apparente anello debole del triangolo: una figura schiacciata tra un matrimonio imminente e una vita che le sfugge tra le mani. Eppure è lei, conoscendo le altre due meglio di quanto loro conoscano se stesse, a tenere insieme il rapporto. Una scelta interpretativa controintuitiva, che rovescia la gerarchia attesa.

La scelta del regista di far recitare le attrici con i loro veri nomi non è un dettaglio: rende la pièce un dispositivo dichiaratamente meta-teatrale. Quando il sipario cala, lo spettatore resta con il dubbio di aver assistito a una commedia o a una conversazione vera tra amiche.

Il significato della tela bianca

Il finale scioglie il nodo che la pièce ha tenuto stretto fino all’ultimo. La tela bianca raffigurava davvero qualcosa: uno sciatore che scompare nella neve. Una metafora che vale anche per le tre protagoniste: ciò che sembra non esserci — la fragilità, l’invidia, l’affetto vero — c’è eccome, basta saperlo cercare.

L’ipocrisia che attraversava il loro rapporto, una volta messa in scena, finisce per ricomporlo. Non lo distrugge, lo rende più consapevole. È la forza maieutica del “non quadro”, come l’ha definita la regia.

Lo spettacolo nel concorso FITA Bronzi di Riace

La rappresentazione del 25 aprile aveva anche un valore competitivo. Tre amiche e uno sciatore si è presentata davanti alla giuria tecnica della FITA per il concorso Bronzi di Riace 2026, il premio annuale che la Federazione Italiana Teatro Amatori — sezione Calabria — assegna allo spettacolo che rappresenterà la regione alla finale nazionale del Gran Premio del Teatro Amatoriale Italiano.

L’edizione 2025 (decima della rassegna) si era chiusa a fine novembre, sempre al Grandinetti, con il successo di Parenti Serpenti della compagnia Il Volo delle Comete di Amantea. La rassegna è organizzata da FITA Calabria in collaborazione con I Vacantusi, sotto la direzione artistica di Nico Morelli.

Il Vacantiandu Fest e il ruolo del Grandinetti

Il Vacantiandu Fest è una rassegna teatrale dalla direzione artistica condivisa tra Nicola Morelli ed Ercole Palmieri, sostenuta dal MIC – Direzione Generale Spettacolo, dalla Regione Calabria e dai fondi PAC 2014-20 attraverso il bando “Distribuzione Teatrale 2025”. L’edizione di quest’anno alterna debutti contemporanei, classici, omaggi musicali e mattinate dedicate al pubblico scolastico.

Il Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, intitolato a Umberto Grandinetti, resta uno degli spazi di programmazione teatrale più significativi della Calabria centrale. La sua attivazione su rassegne come il Vacantiandu Fest e il Bronzi di Riace lo conferma come punto di snodo per il teatro amatoriale e contemporaneo calabrese.

Per chi è interessato al lavoro di Saverio Tavano e dei Vacantusi, vale la pena seguire il calendario delle prossime repliche: una pièce così legata alle sue interpreti tende ad assestarsi nel tempo, e le repliche fuori da una prima sono spesso quelle che restituiscono meglio il tessuto del lavoro. Il festival prosegue nei giorni successivi con altri appuntamenti di rilievo nazionale, da Buongiorno Ministro! con Enzo Iacchetti a altri spettacoli in cartellone.

Domande frequenti

Quando ha debuttato Tre amiche e uno sciatore?

Lo spettacolo ha debuttato in prima nazionale sabato 25 aprile 2026 alle ore 21:00 al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, all’interno del cartellone del Vacantiandu Fest. La produzione è firmata Lighthouse in coproduzione con I Vacantusi, con la regia di Saverio Tavano.

Chi sono le attrici protagoniste?

Le tre interpreti sono Sabrina Pugliese, Angela Gaetano e Fedora Cacciatore. Recitano sul palco con i loro nomi reali, scelta del regista per accentuare il carattere meta-teatrale della pièce. L’assistenza alla regia è di Annamaria Gaetano.

Cos'è il Vacantiandu Fest?

Il Vacantiandu Fest è una rassegna teatrale ospitata al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, con la direzione artistica di Nicola Morelli ed Ercole Palmieri. È sostenuto dal MIC, dalla Regione Calabria e dai fondi PAC 2014-20 attraverso il bando “Distribuzione Teatrale 2025”, e alterna spettacoli contemporanei, classici e appuntamenti per il pubblico scolastico.

Cos'è il Premio FITA Bronzi di Riace?

È il concorso annuale del teatro amatoriale calabrese organizzato da FITA Calabria con I Vacantusi, sotto la direzione artistica di Nico Morelli. Decreta lo spettacolo che rappresenterà la regione alla finale nazionale del Gran Premio del Teatro Amatoriale Italiano. La X edizione si è chiusa nel novembre 2025 con la vittoria di Parenti Serpenti.

Dove si trova il Teatro Grandinetti?

Il Teatro Comunale Umberto Grandinetti si trova a Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. È uno degli spazi di programmazione teatrale più attivi della Calabria centrale e ospita rassegne, prime nazionali e il Premio FITA Bronzi di Riace. Per programma aggiornato e biglietti è possibile consultare il sito del Comune di Lamezia Terme.

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