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La Calabria degli artisti

Mauro Fiore torna in Calabria per il suo nuovo film

A sette anni era partito da Marzi, paese di poco più di mille abitanti nel Cosentino, con una valigia e la famiglia diretta in America. Quarant’anni dopo, Mauro Fiore è tornato in Calabria con una macchina da presa. Il direttore della fotografia premio Oscar per Avatar ha firmato le immagini di Dove sono Mamma e Papà?, cortometraggio girato interamente nella sua terra d’origine.

Dove sono Mamma e Papà? è un cortometraggio diretto da Fabio Rao, con la fotografia di Mauro Fiore, girato in Calabria ai Laghi di Sibari, nel comune di Cassano allo Ionio. Racconta un gruppo di ragazzini che, una mattina, si ritrova in un mondo da cui gli adulti sono improvvisamente scomparsi: la ricerca dei genitori diventa una ricerca di appartenenza.

Il ritorno di un premio Oscar nato a Marzi

Mauro Fiore nasce a Marzi, in provincia di Cosenza, nel 1964. A sette anni emigra con la famiglia negli Stati Uniti. I genitori e la sorella tornano poi in Italia, lui resta a Chicago, studia, conosce il futuro premio Oscar Janusz Kaminski e comincia la lunga risalita verso Hollywood.

Nel 2010 vince l’Oscar per la migliore fotografia con Avatar di James Cameron. Da allora il suo nome compare su titoli come Training Day, The Island e Spider-Man: No Way Home. Per uno come lui, tornare a girare in Calabria non è un set qualunque: è la terra che ha lasciato da bambino e a cui resta legato.

“Ogni film ha bisogno del proprio modo di essere raccontato”, ha detto Fiore a proposito di questo lavoro. Una frase che spiega perché un direttore della fotografia abituato ai grandi budget americani abbia scelto un cortometraggio intimo, fatto di volti giovani e di luce naturale.

Dove è stata girata “Dove sono Mamma e Papà”?

Le riprese si sono svolte interamente ai Laghi di Sibari, nella frazione di Sibari, comune di Cassano allo Ionio (Cosenza). È un luogo particolare: una rete di canali navigabili che si insinua tra la piana di Sibari e il litorale ionico, sospeso tra acqua dolce e mare.

Il set ha lavorato in piena estate, in spazi reali e frequentati, adattandosi giorno per giorno alle località invece di trasformarle. Secondo la produzione, la luce calabrese, dura e verticale a mezzogiorno e più morbida nel tardo pomeriggio, è diventata parte del racconto e non un ostacolo.

Come ha spiegato il regista Fabio Rao, “l’ampiezza del sensore ci ha permesso di catturare ogni sfumatura emotiva, creando un ritmo narrativo che spazia tra l’intimità dei primi piani e la maestosità dei paesaggi calabresi”. I protagonisti sono in larga parte giovanissimi e per molti è il debutto sullo schermo: Leo, Martina e Nesto attraversano un passaggio improvviso dall’infanzia all’età adulta, affiancati da attori di rilievo nazionale come Saverio La Ruina, Dario De Luca e Giancarlo Cauteruccio.

La Calabria che produce cinema

Dietro il cortometraggio c’è una filiera quasi tutta calabrese. Il progetto nasce da una co-produzione guidata da Fujifilm Italia insieme a due giovani realtà produttive calabresi, Open Fields Productions e Filmora Studio, con il sostegno della Calabria Film Commission e la partecipazione di Ciakalabria, Aeropix e Audio Portrait Studio. La sceneggiatura è di Enrico Miceli, il montaggio di Francesca Naccarato, le musiche di Alessandro Papaianni.

Sul piano tecnico, secondo la produzione il film è tra le prime opere in Italia girate con la fotocamera Fujifilm GFX ETERNA 55, nata da una collaborazione di anni tra Rao e Fujifilm. Resta però uno strumento al servizio della storia, non il suo centro.

Il caso non è isolato. Negli ultimi mesi la regione è finita spesso davanti alle telecamere: dalla fiction Rai La Buona Stella, girata tra Crotone e Cutro, al programma The Unknown, ambientato tra Tropea, Scilla e la Sila. È la stessa energia che muove tante storie di giovani sul territorio, come i tre ragazzi che a San Floro hanno riacceso la via della seta.

Dopo il completamento, Dove sono Mamma e Papà? affronterà ora il percorso nei festival italiani e internazionali, per poi arrivare in alcune sale selezionate della Calabria e di altre regioni. Per informazioni aggiornate su date e proiezioni è possibile consultare la pagina ufficiale dedicata al film.

Domande Frequenti

Chi è Mauro Fiore?

Mauro Fiore è un direttore della fotografia italiano naturalizzato statunitense, nato a Marzi (Cosenza) nel 1964 ed emigrato negli Stati Uniti da bambino. Nel 2010 ha vinto l’Oscar per la migliore fotografia con Avatar di James Cameron. Tra i suoi lavori figurano anche Training Day, The Island e Spider-Man: No Way Home.

Di cosa parla il cortometraggio Dove sono Mamma e Papà?

È un racconto di formazione tra realtà e immaginazione. Un gruppo di ragazzini si sveglia in un mondo da cui gli adulti sono scomparsi e deve imparare a cavarsela da solo. La ricerca dei genitori si trasforma in una ricerca di appartenenza, con un finale aperto sul valore dei legami familiari.

Dove è stato girato il film?

Interamente in Calabria, ai Laghi di Sibari, nella frazione di Sibari del comune di Cassano allo Ionio, in provincia di Cosenza. La zona è caratterizzata da canali navigabili tra la piana di Sibari e la costa ionica, un paesaggio sospeso tra acqua e mare che contribuisce all’atmosfera del racconto.

Quando e dove si potrà vedere?

Il cortometraggio è destinato prima al circuito dei festival italiani e internazionali, poi ad alcune sale selezionate in Calabria e in altre regioni. Le date precise delle proiezioni non sono ancora state diffuse: conviene verificarle sui canali ufficiali della produzione prima di programmare una visione.

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