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Castelfiaba Santa Severina: danza, fuoco e fantasy nel borgo

Il castello normanno di Santa Severina ha visto passare Saraceni, Normanni e Svevi. Domenica 26 aprile, alle 16, tocca a draghi, fate e installazioni viventi. L’appuntamento è con Castelfiaba Santa Severina 2026, la rassegna che trasforma il borgo crotonese in un palcoscenico di fantasia per tutta la primavera.

Castelfiaba Santa Severina è una rassegna di spettacolo, arte e narrazione fantastica articolata in otto giornate dal 15 aprile al 20 giugno 2026. Il 26 aprile è la serata dedicata al fantasy letterario e allo spettacolo itinerante: l’occasione per scoprire la mostra illustrata di una saga nata da decenni di giochi di ruolo, e vedere il castello animarsi come raramente succede.

La mostra “Cronache del Crepuscolo”: un universo fantasy sulle pareti del maniero

Le sale del castello ospitano la mostra “Cronache del Crepuscolo”, dedicata alla saga fantasy di Ivan Sgandurra con le illustrazioni di Ivan Cavini. Chi non conosce la serie può partire da qui: Sgandurra, storico di formazione nato nel 1973, ha costruito questo universo narrativo nel corso di venticinque anni di campagne di gioco di ruolo. Il risultato è un mondo con la sua geografia, le sue civiltà, le sue divinità in declino.

Il primo volume, L’Abisso del Dimenticato, è uscito nel 2024 per Eterea Edizioni ed è stato ripubblicato in seconda edizione nel 2026. Le illustrazioni di Ivan Cavini e le mappe di Emanuele Manfredi trasformano ogni pagina in un documento visivo. La mostra porta quelle tavole fuori dal libro e dentro le stanze di pietra del castello: un cortocircuito tra finzione medievale e storia medievale reale che funziona meglio di quanto sembri a prima vista.

Il secondo volume, Le Torri dell’Altrove, è atteso per settembre 2026. Il terzo, Il Patto dei Ribelli, è in fase di revisione e uscirà nel 2027. A maggio 2026 è prevista anche la pubblicazione di Là dove cantano le rovine, canzone del musicista Arthuan Rebis ispirata a due personaggi della saga.

Oltre alla visita della mostra, il 26 aprile è possibile partecipare al workshop di scrittura e disegno fantasy a cura di Orizzonti degli Eventi: si costruiscono personaggi, si disegnano creature, si lavora sui meccanismi della narrazione fantastica. Un’attività rivolta a chi quel mondo lo vuole imparare a costruire, non solo ammirare.

Le Favole delle Torri: lo spettacolo itinerante che anima il castello

Alle 17.30 prende il via lo spettacolo itinerante Le Favole delle Torri. Il castello di Santa Severina non è scelto a caso: con le sue torri cilindriche, il cortile interno e le sale che si aprono una sull’altra, è uno di quei luoghi dove la scenografia è già lì, basta abitarla. Chi conosce il maniero sa che la luce cambia in modo diverso a seconda dell’ora e della stagione: nel tardo pomeriggio, quella pietra scura prende sfumature che fanno il lavoro da soli.

Una fata violinista guida i visitatori attraverso sale e torri. Ogni ambiente si anima con un numero diverso:

  • Butterfly, danzatrice aerea, accoglie il pubblico sospesa tra il cielo e il cortile.
  • Etherea, installazione vivente che fonde natura e mito: una figura silenziosa che attende la musica per prendere voce.
  • Le bolle giganti di Christian Cosentino fluttuano nell’aria tra le mura.
  • Carillon di Maria Dolores: una bambola che si anima al suono della musica.
  • Le Storie di Burattini di Graziella Cous Cous mescolano kamishibai e teatro di figura, con maghi, streghe e draghi.
  • La Compagnia Fuoco & Clownerie chiude con “Il Mastro Focaio”: una performance dove fuoco e comicità si incrociano nel finale.

Lo spettacolo si replica alle 18.30. È pensato per un pubblico adulto ma accessibile anche ai bambini: la struttura itinerante permette di seguire il percorso senza fretta, sostando nei punti che incuriosiscono di più.

Santa Severina e il castello: perché questo posto funziona per un evento così

Santa Severina è uno dei borghi più belli d’Italia in provincia di Crotone. Sorge su una rupe di tufo nella valle del fiume Neto, a metà strada tra il Mar Ionio e la Sila crotonese. Vista da lontano, il borgo ha la forma di una nave di pietra: il castello domina la cima, le case si stringono intorno, le mura si aprono sulla vallata.

Il castello — costruito dai Normanni nell’XI secolo su preesistenze bizantine, poi menzionato da Federico II nello Statutum de reparatione castrorum del 1228 — è aperto tutto l’anno e ospita al suo interno il Museo Archeologico. Quello che cambia, con Castelfiaba, è l’uso degli spazi: le sale non sono più solo sale da museo, ma ambienti da attraversare con un’aspettativa narrativa diversa.

Chi si è trovato a passeggiare nel cortile del castello al tramonto capisce perché la danza aerea funziona bene qui: c’è abbastanza spazio per alzare lo sguardo, e le mura fanno da quinta senza essere oppressive. È un castello a misura d’occhio, non monumentale in modo schiacciante.

Tutti i servizi disponibili durante Castelfiaba

Durante le giornate della manifestazione sono attivi l’InfoPoint turistico, guide multilingue e servizi di accessibilità per persone con disabilità. Previste anche visite gratuite ai musei, navette, bookshop, area famiglie e punti ristoro con prodotti della tradizione locale. L’app VisitSantaSeverina consente di esplorare il borgo attraverso una mappa interattiva e un virtual tour, utile anche per chi vuole orientarsi prima di arrivare.

L’evento rientra nel programma finanziato dal POC 2014/2020, Azione 6.8.3, nell’ambito dell’avviso “Eventi Straordinari: la Calabria che incanta”. Per informazioni aggiornate su orari, prenotazioni e programma completo, è possibile consultare il profilo di Santa Severina su Calabria Straordinaria o i canali ufficiali del Comune di Santa Severina.

Come arrivare a Santa Severina per Castelfiaba 2026

Santa Severina si trova in provincia di Crotone, a circa 30 chilometri dal capoluogo. In auto, dalla SS106 jonica si risale verso l’interno seguendo le indicazioni per Santa Severina. Da Catanzaro, circa 50 chilometri percorrendo la SS19. L’accesso in auto al centro storico è limitato: parcheggi disponibili nelle aree esterne al borgo, con servizio navetta durante la manifestazione. Per chi vuole scoprire Santa Severina oltre l’evento, il borgo merita almeno due ore di visita tra il castello, il battistero bizantino e la cattedrale.

Domande Frequenti

Quanto dura la rassegna Castelfiaba nel suo complesso?

Castelfiaba Santa Severina 2026 si svolge in otto giornate distribuite tra aprile e giugno, fino al 20 giugno 2026. Oltre all’inaugurazione del 26 aprile, il programma include altri appuntamenti con spettacoli, rievocazioni storiche, degustazioni e attività culturali nel borgo e nel castello.

Quando si svolge Castelfiaba Santa Severina 2026?

La rassegna Castelfiaba si sviluppa in otto giornate dal 15 aprile al 20 giugno 2026. L’appuntamento del 26 aprile — con l’inaugurazione della mostra “Cronache del Crepuscolo” e lo spettacolo itinerante Le Favole delle Torri — inizia alle 16. Lo spettacolo va in scena alle 17.30 con replica alle 18.30.

Cos'è la saga "Cronache del Crepuscolo"?

È una saga fantasy italiana scritta da Ivan Sgandurra e illustrata da Ivan Cavini, pubblicata da Eterea Edizioni. Il primo volume, L’Abisso del Dimenticato, è uscito nel 2024 (seconda edizione 2026). Il secondo, Le Torri dell’Altrove, è atteso per settembre 2026. Il mondo narrativo nasce da venticinque anni di campagne di gioco di ruolo.

Come arrivare al castello di Santa Severina?

Santa Severina si trova in provincia di Crotone, a circa 30 km dal capoluogo. In auto dalla SS106 jonica si risale verso l’interno seguendo le indicazioni per il borgo. L’accesso al centro storico è a traffico limitato: durante Castelfiaba è disponibile un servizio navetta dalle aree parcheggio esterne.

Lo spettacolo è adatto ai bambini?

Sì. La struttura itinerante de Le Favole delle Torri è pensata per un pubblico trasversale: burattini, bolle giganti, danza aerea e musica dal vivo funzionano bene anche con i bambini. È prevista un’area famiglie. Il workshop di scrittura e disegno fantasy è indicato soprattutto per ragazzi e adulti.

Nell’immagine di copertina il Castello Carafa, Santa Severina – Foto di Regione Calabria

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