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Rievocazione storica a Santa Severina: il borgo torna al 1444

Il fossato del castello, di solito silenzioso, il 1° maggio si riempie di suoni. Tamburi, tromboni, voci che chiamano la piazza. La Festa Medievale di Santa Severina torna per la nona edizione e con lei torna il 1444, l’anno in cui Alfonso V d’Aragona arrivò in questo borgo arroccato sulla Valle del Neto per concedere i propri privilegi alla città.

La Festa Medievale di Santa Severina 2026 è una rievocazione storica che si svolge il 1° maggio nel centro storico di Santa Severina, in provincia di Crotone. Per un’intera giornata, dal mattino alla sera, il borgo si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto con cortei storici, falconieri, sbandieratori, musici, giullari e spettacoli di fuoco, ricostruendo il momento in cui il re aragonese promulgò i suoi privilegi alla comunità locale.

Santa Severina e il 1444: cosa racconta quella storia

Non è un anno scelto a caso. Nel 1444 Alfonso V d’Aragona, detto il Magnanimo, aveva da poco consolidato il suo dominio sul Regno di Napoli e si trovò ad affrontare la questione di Santa Severina, borghi ancora legati alle dispute feudali tra i Centelles e la famiglia Ruffo. Il re accolse le richieste della comunità locale, concedendo un diploma con una serie di privilegi. Una delle richieste era quasi tenera: che il re, quando fosse entrato in città, lo facesse con pochi cavalli e poco seguito, “perché la gente è povera e disfatta”. Il re acconsentì.

Quel documento è la base storica su cui la rievocazione costruisce la sua narrazione. La parte storica della giornata è curata dal professor Giuseppe Barone, mentre la direzione artistica dei gruppi è affidata a Monica Vescovi e Marzio Faleri. L’evento è organizzato dalla Pro Loco Siberene APS con il patrocinio del Comune di Santa Severina, con la collaborazione della Cooperativa Aristippo e dell’Associazione Anastasis.

Chi conosce Santa Severina sa che il castello normanno non è solo sfondo: domina il paese da ogni punto di vista, con le sue torri cilindriche che emergono sulla valle. Già arrivando in auto da Crotone, a circa 30 chilometri, si intravede la sagoma della fortezza che si staglia sul crinale. Il giorno della festa, quel profilo diventa la quinta naturale dell’intera messa in scena.

Il programma della Festa Medievale 2026

La giornata inizia alle 10 dal fossato del castello, dove il Giullarjocoso introduce l’evento e apre la scena. Alle 11 parte il Corteo Storico: sbandieratori, figuranti di Santa Severina e i Trombonieri Senatore sfilano verso Piazza Campo, il cuore del borgo, che i santaseverinesi chiamano ancora “il Campo” ricordando un antico uso militare dello spazio. Intorno a mezzogiorno la piazza si anima con le esibizioni di diversi gruppi: i Tamburini di Santa Severina, gli Sbandieratori e musici dello Stato di Diano, le Sirene del Nilo, i Falconieri del Re, Sinafe Medieval musici, le Trischine e Arteare con il Giullarjocoso e la Dama della Luna.

Alle 13 pausa con i punti ristoro distribuiti nel borgo. Alle 15 si riprende in Piazza Campo con le Sirene del Nilo e Regia Medievalis.

Il momento centrale arriva alle 16: il corteo parte dal castello, l’esercito aragonese entra in scena rappresentato dai Trombonieri Senatore, e il Mastro Giurato annuncia l’arrivo del sovrano. Alle 17 la proclamazione dei privilegi concessi da Alfonso V alla città, rievocati uno a uno davanti al pubblico, seguita dagli spettacoli di tutti i gruppi: falconieri, sbandieratori, danzatrici, musici, combattimenti. Alle 19.45 il gran finale dei Trombonieri Senatore. Alle 21 chiude le Sirene del Nilo con uno spettacolo di fuoco, mentre Regia Medievalis anima la Taverna Medievalis con musica d’epoca.

Cosa vedere a Santa Severina oltre la festa

Santa Severina fa parte dei Borghi più Belli d’Italia e nel 2015 si classificò terza nel concorso nazionale “Borgo dei Borghi” di Rai 3. Il suo patrimonio non si esaurisce con il castello: il Battistero Bizantino, di forma circolare con affreschi datati al X-XII secolo, è considerato una delle testimonianze più preziose dell’arte bizantina in Calabria. La Cattedrale di Santa Anastasìa e il quartiere storico della Grecìa completano un centro storico che richiede almeno mezza giornata per essere visitato con calma.

Il castello ospita al suo interno il Museo Archeologico, il Museo degli abiti d’epoca e il MACSS (Museo di Arte Contemporanea di Santa Severina). L’ingresso è aperto tutto l’anno. Per approfondire la storia dell’edificio, la pagina Wikipedia del Castello di Santa Severina offre una ricostruzione dettagliata delle varie fasi costruttive, dalla roccaforte normanna ai rifacimenti aragonesi.

Chi arriva il 1° maggio con bambini trova un programma adatto: i falconieri tengono solitamente piccole dimostrazioni ravvicinate, e i giullari animano i vicoli durante tutta la giornata. L’atmosfera è quella di un evento comunitario, non di uno spettacolo teatrale distante: i figuranti sfilano tra la gente, le esibizioni avvengono a pochi metri dal pubblico.

L’evento rientra nel progetto regionale “Calabria che incanta” nell’ambito del POC Calabria 2014-2020, il che spiega anche la dimensione organizzativa raggiunta in questi anni: gruppi provenienti da diverse regioni italiane, una regia artistica stabile e una continuità narrativa che cresce di edizione in edizione. Per chi vuole approfondire la storia di borghi calabresi con radici medievali simili, Santa Severina è un punto di partenza difficile da eguagliare.

Come arrivare a Santa Severina

Santa Severina si trova in provincia di Crotone, a circa 30 chilometri dal capoluogo. In auto dall’autostrada A2 (ex A3) si può uscire a Cosenza Nord e prendere la SS107 verso Crotone, con uscita per Santa Severina. In alternativa, dalla SS106 ionica si sale dall’interno attraverso Cutro. L’aeroporto più vicino è quello di Crotone Sant’Anna, con voli stagionali. Per chi preferisce la bici, il borgo è raggiungibile attraverso la Ciclopedonale Val di Neto, un percorso di 38 km che attraversa sei comuni crotonesi lungo la vallata del Neto.

Per le altre iniziative in Calabria nel mese di maggio, il portale della Regione Calabria e i siti dei singoli comuni offrono un calendario aggiornato. Per informazioni dirette sulla Festa Medievale e sull’accesso al borgo, il riferimento è la Pro Loco Siberene APS (prolocosiberene@gmail.com) e il Comune di Santa Severina (www.comune.santaseverina.kr.it).

Domande Frequenti

La Festa Medievale di Santa Severina è gratuita?

L’evento si svolge negli spazi pubblici del borgo (fossato del castello, Piazza Campo, vicoli del centro storico) ed è a ingresso libero per la rievocazione e gli spettacoli in piazza. Per informazioni su eventuali aree a pagamento o biglietterie specifiche è consigliabile contattare la Pro Loco Siberene (prolocosiberene@gmail.com) o il Comune di Santa Severina prima dell’evento.

Come si arriva a Santa Severina il 1° maggio?

In auto, da nord si esce all’autostrada A2 a Cosenza Nord e si prende la SS107 verso Crotone fino all’uscita per Santa Severina. Da sud si risale dalla SS106 ionica passando per Cutro. L’aeroporto più vicino è Crotone Sant’Anna. Verificare la disponibilità di parcheggio nelle aree esterne al centro storico, che nei giorni di festa è normalmente chiuso al traffico.

Cosa si intende per "privilegi" concessi da Alfonso d'Aragona a Santa Severina?

Nel 1444 Alfonso V d’Aragona concesse alla comunità di Santa Severina un diploma reale che raccoglieva una serie di esenzioni e diritti chiesti dagli abitanti. Tra le richieste accolte: la riduzione degli oneri fiscali, la limitazione degli obblighi militari e la richiesta che il re, in caso di visita, entrasse in città con un seguito ridotto per non gravare sulla popolazione. La rievocazione ricostruisce proprio questo momento storico.

Il castello di Santa Severina è visitabile durante la Festa Medievale?

Il Castello di Santa Severina è aperto al pubblico tutto l’anno e ospita il Museo Archeologico, il Museo degli Abiti d’Epoca e il MACSS. Durante la Festa Medievale il fossato e le aree esterne del castello sono al centro delle attività della rievocazione: è consigliabile verificare gli orari di accesso ai musei interni direttamente con la Cooperativa Aristippo (tel. 0962/51069 oppure cell. 339/4051632), che gestisce la struttura.

La Festa Medievale di Santa Severina è adatta ai bambini?

Sì. Il programma include spettacoli di falconeria, giullari, sbandieratori e animazione medievale diffusa nel centro storico. L’evento si svolge in spazi aperti ed è strutturato per un pubblico di tutte le età. Sono presenti punti ristoro con cucina locale. L’unica avvertenza pratica riguarda i sampietrini e i vicoli in pietra del borgo storico, non sempre comodi per i passeggini.

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