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Cicogna bianca Calabria: nati i primi cicognini del 2026

In Valle del Crati, nel Cosentino, le prime uova della stagione si sono schiuse. I piccoli di cicogna bianca sono fuori dal guscio, riparati dentro nidi circolari in legno posizionati sui tralicci elettrici. È il segnale che la stagione riproduttiva del 2026 è entrata nella sua fase più attesa, quella che i volontari aspettano da mesi.

La cicogna bianca in Calabria è una specie tornata a nidificare dopo oltre cinque secoli di assenza. Oggi popola nove comuni della provincia di Cosenza grazie al progetto “Cicogna bianca Calabria”, avviato dalla sezione LIPU di Rende nel 2003. Nel 2025 si è chiusa una stagione record: 107 piccoli nati da 35 coppie riproduttive, distribuite tra la Piana di Sibari, la Valle del Crati e la Valle dell’Esaro.

Le prime nascite del 2026 in Valle del Crati

Non tutte le coppie sono nella stessa fase. Alcune hanno già visto spuntare i primi piccoli. Altre sono ancora in cova. Altre ancora stanno finendo di allestire il nido, e sono proprio queste le più importanti: rappresentano nuove coppie che andranno ad aggiungersi alla popolazione calabrese, segno che il richiamo delle piattaforme continua a funzionare durante la migrazione primaverile.

Chi passa in questi giorni lungo la Valle del Crati, soprattutto all’altezza dei comuni di Bisignano, Tarsia e Lattarico, può vedere le cicogne adulte volteggiare sopra i campi coltivati, alternandosi al nido. Bastano dieci minuti di osservazione per capire il ritmo: una arriva, l’altra parte in cerca di cibo, poi il cambio si ripete.

Le foto scattate in questi giorni da Maria Corrado ed Ernesto Napolitano, volontari del progetto, documentano sia le prime nascite sia l’occupazione di due piattaforme appena installate.

Due nuove piattaforme già occupate

La prima piattaforma è montata su un traliccio, realizzata in collaborazione con e-distribuzione pochi giorni prima. La seconda è fissata su un palo e ha preso forma grazie all’Azienda Agricola di Maurizio Zazzaro, in contrada Ferramonti, con il supporto operativo della Fiore Costruzioni Generali Srl.

Che vengano occupate così rapidamente è uno dei dati più incoraggianti del progetto: significa che le cicogne in migrazione intercettano le strutture e le scelgono come sito di nidificazione nello stesso anno in cui vengono installate. Non sempre succede, e quando accade i volontari lo considerano una piccola vittoria.

Come funzionano le piattaforme nido

Si tratta di piattaforme circolari in legno, con un diametro tra 100 e 135 centimetri, fissate in alto su pali o tralicci elettrici. La scelta dell’altezza non è casuale: le cicogne “calabresi”, a differenza di quelle dell’Europa centro-settentrionale, non hanno ancora preso confidenza con l’uomo e non nidificano sui comignoli delle case come in Alsazia o in Andalusia. Hanno bisogno di quota e di distanza.

Le piattaforme vengono realizzate in economia a partire dalle bobine dismesse di e-distribuzione, smontate per ricavarne le flange esterne circolari. Sulla circonferenza si aggiungono piccole asticelle in legno che fungono da bordo contenitivo, così la cicogna può poi aggiungere rami, paglia ed erba e completare il nido a modo suo.

Un progetto che coinvolge sempre più privati

Il progetto Cicogna bianca è nato nel 2003, quando la sezione LIPU di Rende decise di sperimentare in Calabria un metodo già in uso in alcuni paesi europei. Nel 2002, un anno prima, una coppia aveva nidificato spontaneamente nell’area valliva di Luzzi: un evento eccezionale per una regione dove la specie era scomparsa da secoli. Da quel momento la LIPU ha scommesso sull’idea di “offrire una casa” alle coppie in migrazione.

Dal 2003 a oggi sono state installate oltre 110 piattaforme e 18 sagome tridimensionali in plastica, distribuite tra la Valle del Crati, la Piana di Sibari, il Crotonese e la Piana di Lamezia. I volontari che seguono i nidi sono pochi ma costanti: Roberto Santopaolo, responsabile del progetto, Antonio Mancuso per la Valle del Crati, Salvatore Golia e Marilena Salerno per l’area di Sibari, Mario Pucci e Giuliano Monterosso per il Crotonese. Nomi che si ripetono negli anni.

La novità degli ultimi anni è che al fianco dei volontari e di e-distribuzione si sono aggiunti sempre più privati. Aziende agricole, proprietari terrieri, semplici cittadini che riconoscono nel ritorno della cicogna un valore per il territorio e mettono a disposizione un palo, un campo, una collaborazione logistica. La piattaforma di Ferramonti è una di queste storie.

Perché la Valle del Crati è diventata un’area strategica

La Valle del Crati si è confermata anno dopo anno un’area ad alto potenziale per la specie, seconda solo alla Piana di Sibari. Nel 2025 l’incremento di coppie riproduttrici in Calabria è avvenuto proprio qui. Le caratteristiche del territorio aiutano: campi aperti, corsi d’acqua, terreni coltivati che offrono cibo (piccoli mammiferi, anfibi, insetti) e una linea elettrica che, con le piattaforme, si trasforma da ostacolo in opportunità.

C’è anche un elemento più difficile da misurare. Chi percorre le strade della valle comincia a vedere le cicogne come parte del paesaggio, non come visitatrici straordinarie. È un cambiamento culturale che si osserva nei piccoli gesti: gli agricoltori che rallentano quando passa una cicogna in volo radente, i bambini delle scuole che riconoscono la specie a prima vista, i sindaci che iniziano a inserire la presenza della cicogna bianca nella narrazione turistica dei comuni.

Come seguire la stagione riproduttiva

Per chi vuole seguire da vicino le nascite senza disturbare i nidi, dal 2022 è attiva una webcam in streaming installata su uno dei nidi della Valle del Crati. È la prima webcam di questo tipo in Italia e riprende 24 ore su 24 tutte le fasi della riproduzione: la costruzione del nido, la cova, la schiusa, l’alimentazione dei piccoli, il primo volo. Il flusso è disponibile sul sito della LIPU Rende.

Ogni stagione si può partecipare anche con l’iniziativa “Adotta una cicogna“: si scelgono simbolicamente un nido e una coppia, si riceve un attestato con la posizione georeferenziata e aggiornamenti sull’andamento della nidificazione. È uno dei modi con cui il progetto si sostiene.

Per informazioni aggiornate si può consultare la pagina del progetto Cicogna bianca Calabria sul sito della LIPU di Rende, oppure scrivere direttamente alla sezione locale.

fonte: https://www.facebook.com/www.lipurende.it/posts/pfbid024Au5T6c1LWo961onM39oTJtXXXr5fjdWS7ys658E2iQ9Y5sz4pBqi98r3KA3aMXpl

Domande Frequenti

Dove si trovano i nidi di cicogna bianca in Calabria?

I nidi di cicogna bianca in Calabria si trovano in nove comuni della provincia di Cosenza: Rende, Montalto Uffugo, Luzzi, Lattarico, Bisignano, Tarsia, Roggiano Gravina, Corigliano-Rossano e Cassano allo Jonio. Le due aree principali sono la Valle del Crati e la Piana di Sibari, con quest’ultima che concentra il maggior numero di coppie.

Quando sono tornate le cicogne bianche a nidificare in Calabria?

La cicogna bianca era assente dalla Calabria da oltre cinque secoli. Il ritorno è iniziato nel 2002, quando una coppia ha nidificato spontaneamente a Luzzi. Nel 2003 la LIPU di Rende ha avviato il progetto “Cicogna bianca Calabria” con l’installazione delle prime piattaforme artificiali. Da allora la popolazione è cresciuta costantemente.

Come funzionano le piattaforme nido per le cicogne?

Sono piattaforme circolari in legno, con diametro tra 100 e 135 centimetri, installate sopra pali o tralicci elettrici. Vengono ricavate dalle bobine dismesse di e-distribuzione e funzionano da richiamo per le coppie in migrazione. Oggi 33 delle 35 coppie riproduttive in Calabria utilizzano queste strutture per costruire il nido.

Si possono vedere le cicogne bianche dal vivo in Calabria?

Sì, è possibile osservare le cicogne bianche in volo o al nido nelle aree aperte della Valle del Crati e della Piana di Sibari, soprattutto tra aprile e luglio. È importante mantenere distanza e non usare droni in prossimità dei nidi, perché disturbano adulti e piccoli. Dal 2022 è attiva anche una webcam streaming sul sito della LIPU Rende.

Come si può sostenere il progetto Cicogna bianca Calabria?

Il progetto si sostiene in diversi modi: adottando simbolicamente un nido tramite l’iniziativa “Adotta una cicogna”, diventando volontari LIPU, offrendo la disponibilità di un terreno o di un palo per l’installazione di una piattaforma, oppure con una donazione diretta alla sezione LIPU di Rende. Le informazioni complete sono sul sito lipurende.it.

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