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Crotone, ai 300 Alloggi l’arte cambia il quartiere

Quattro nuovi volti guardano dalla facciata dei palazzi del quartiere 300 Alloggi. A Crotone si è chiusa la terza edizione di KRIU – KRotone Identità Urbane, il progetto di street art a Crotone curato da Gulìa Urbana e OsA che dal 2024 sta trasformando un’area di edilizia popolare in un museo urbano a cielo aperto.

KRIU è un progetto di arte pubblica che interviene nello spazio urbano di Crotone attraverso la realizzazione di grandi murales d’autore. Nato nel 2024 in collaborazione con il Comune, il progetto coinvolge ogni anno artisti internazionali che lavorano sulle facciate dei palazzi del quartiere 300 Alloggi, costruendo un percorso artistico permanente, gratuito e accessibile a tutti.

Le 4 nuove opere di KRIU 2026

Dal 24 al 31 marzo 2026, quattro artisti hanno lavorato sui muri del quartiere. Alice Pasquini, Attorrep, Lidia Cao e Refreshink hanno firmato le nuove opere, portando il totale delle installazioni a 13 murales distribuiti in un’area sempre più percorribile e integrata nella vita quotidiana della città.

Chi attraversa oggi i 300 Alloggi nota il cambiamento a colpo d’occhio: i palazzi non sono più soltanto blocchi di cemento in fila, ma superfici che raccontano qualcosa. I colori si vedono già dalla strada principale, e basta svoltare l’angolo per trovarsi davanti a un’opera che occupa un’intera facciata.

Alice Pasquini – Power Can’t See

Un intenso blu domina l’opera di Alice Pasquini, tra le artiste italiane più riconosciute nel panorama internazionale della street art, con lavori realizzati in oltre cento città nel mondo. La sua figura femminile porta una corona calata sugli occhi: un’immagine che mette in tensione forza e vulnerabilità, ponendo una domanda visiva sul rapporto tra potere e capacità di vedere davvero.

Attorrep – Il pescatore e la memoria

Antonino Perrotta, in arte Attorrep, originario di Diamante, ha scelto una figura radicata nell’identità marinara di Crotone. Un pescatore dai capelli bianchi osserva tra le mani un piccolo reperto archeologico appena ritrovato. In un solo gesto si incontrano il mare, la quotidianità e l’eredità dell’antica Kroton, una delle colonie greche più fiorenti del Mediterraneo.

Refreshink – Hera Lacinia in mosaico

Giovanni Magnoli, noto come Refreshink, ha portato a Crotone il suo progetto Iconosaik: una rilettura contemporanea dell’antica tecnica del mosaico romano e bizantino. Il volto che ha scelto è quello di Hera Lacinia, costruito come una trama di tessere sulla parete. Il richiamo al patrimonio storico di Crotone e alla Magna Grecia è diretto e potente.

Lidia Cao – Solitudine e apertura

La muralista galiziana Lidia Cao ha affrontato il tema della solitudine con la delicatezza che la contraddistingue. La sua figura femminile è sospesa tra introspezione e distanza, ma suggerisce anche una possibilità: lasciare entrare la luce e trasformare l’isolamento in consapevolezza. I toni desaturati e il segno leggero rendono l’opera intima, quasi sussurrata rispetto alla scala del muro che la ospita.

Come i 300 Alloggi sono diventati un museo a cielo aperto

Il quartiere 300 Alloggi è un’area di edilizia residenziale pubblica nella zona sud di Crotone. Per anni è stato percepito come periferico, distante dal centro e dalla vita culturale della città. Con tre edizioni di KRIU, il paesaggio è cambiato in modo concreto.

La prima edizione, nel 2024, aveva portato le opere di Aches, Kitsune, Kraser e Piet Rodriguez. La seconda, nel maggio 2025, quelle di Insane51, Vesod, Tony Gallo e Mandioh. Oggi il quartiere ospita 13 murales lungo un percorso che si fa a piedi in poco più di mezz’ora, passando da un palazzo all’altro come in una galleria senza biglietto d’ingresso.

Il cambiamento non è solo estetico. Il direttore artistico Giacomo Marinaro, fondatore di Gulìa Urbana, ha sottolineato un punto che spesso sfugge nel racconto dell’arte urbana: il quartiere è migliorato anche sul piano dei servizi e delle infrastrutture, e questo rende l’esperienza artistica più significativa, parte di una trasformazione reale.

Gulìa Urbana: la “voglia matta” che rigenera i borghi calabresi

Dietro KRIU c’è Gulìa Urbana, un progetto che dal 2012 porta la street art nei borghi e nelle periferie della Calabria. Ideato dal collettivo Rublanum, nato a Rogliano nella Valle del Savuto, “gulìa” in dialetto calabrese significa “voglia matta”, desiderio intenso. In oltre dieci anni di attività, il collettivo ha coinvolto decine di artisti internazionali e trasformato i muri di piccoli comuni calabresi in musei open-air gratuiti.

A Crotone il progetto ha trovato una scala diversa: non il borgo dell’entroterra, ma un quartiere urbano con le sue dinamiche e le sue esigenze. Il risultato, dopo tre anni, è un percorso che funziona sia come destinazione per appassionati di arte urbana sia come elemento di riqualificazione per chi in quel quartiere ci vive ogni giorno.

Dove vedere i murales di KRIU a Crotone

Tutte le 13 opere del percorso KRIU sono visibili gratuitamente nel quartiere 300 Alloggi, nella zona sud di Crotone. Il percorso è accessibile a piedi e non richiede prenotazione. Per orientarsi tra le opere è disponibile una mappa interattiva dei murales consultabile online.

Arrivando in auto, Crotone si raggiunge dalla SS106 Jonica. Il quartiere si trova a pochi minuti dal centro città, con possibilità di parcheggio nelle vie limitrofe. Per chi arriva da fuori regione, l’aeroporto di riferimento è Lamezia Terme, a circa un’ora e mezza di auto.

Domande Frequenti

Cos'è KRIU – KRotone Identità Urbane?

KRIU è un progetto di arte pubblica attivo a Crotone dal 2024, curato da Gulìa Urbana e OsA in collaborazione con il Comune. Ogni edizione coinvolge artisti internazionali nella realizzazione di murales sulle facciate dei palazzi del quartiere 300 Alloggi, costruendo un museo urbano diffuso, gratuito e permanente.

Dove si trovano i murales di KRIU a Crotone?

Le 13 opere sono concentrate nel quartiere 300 Alloggi, nella zona sud di Crotone. Il percorso è interamente pedonale, accessibile gratuitamente e senza prenotazione. Una mappa interattiva con la posizione di ogni murale è disponibile online su Google Maps.

Quante opere ci sono nel percorso KRIU?

Con la terza edizione del 2026, il percorso KRIU comprende 13 murales firmati da artisti italiani e internazionali. Le opere sono state realizzate in tre edizioni successive: 2024, 2025 e 2026, con quattro interventi per ciascuna edizione (cinque nel 2024 considerando anche interventi minori).

KRIU è un evento temporaneo o permanente?

Le opere di KRIU sono permanenti: restano sulle facciate dei palazzi e sono visitabili in qualsiasi momento dell’anno. Il progetto prevede edizioni annuali che aggiungono nuove opere al percorso esistente, ampliando progressivamente il museo urbano.

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