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La Calabria che cambia

Plastic Free Calabria: nel weekend la caccia ai mozziconi

Sabato 6 e domenica 7 giugno la Calabria si china a raccogliere i mozziconi. In sei paesi tra costa, città e aree verdi, i volontari di Plastic Free Calabria si ritrovano con guanti e sacchi per ripulire spiagge, piazze e parchi dalle cicche abbandonate. È la versione calabrese della mobilitazione nazionale promossa da Plastic Free Onlus per la Giornata Mondiale dell’Ambiente, che si celebra il 5 giugno.

Gli appuntamenti calabresi sono sei e si svolgono nel weekend del 6 e 7 giugno 2026: sabato a Falerna (CZ), Parghelia (VV), Montepaone (CZ) e Rende (CS), domenica a Reggio Calabria e a Falconara Albanese (CS). La partecipazione è gratuita e aperta a tutti: basta scegliere l’appuntamento più vicino e presentarsi al punto di ritrovo. Il claim di quest’anno è “Il pianeta non è un portacenere”.

Plastic Free in Calabria: le sei tappe del weekend

Ogni tappa ha un orario, un luogo di ritrovo e una persona che la coordina. Sono i referenti locali, volontari che vivono il territorio e lo conoscono strada per strada.

  • Falerna (CZ), sabato 6 giugno, ore 9: ritrovo al Parcheggio Sud, zona Ristorante Pirata. Referente Rosario Macchione.
  • Parghelia (VV), sabato 6 giugno, ore 10: ritrovo al parcheggio in località La Grazia. Referente Mirko Belvedere.
  • Montepaone (CZ), sabato 6 giugno, ore 17: ritrovo al Parcheggio Lido San Luca. Referente Nicola Sestito.
  • Rende (CS), sabato 6 giugno, ore 17:15: ritrovo al Ponte Pietro Bucci, le pensiline. Referente Alessandro Quarta.
  • Reggio Calabria, domenica 7 giugno, ore 10: ritrovo al Tempietto, Playground Kobe e Gianna Bryant. Referente Ludovica Monteleone.
  • Falconara Albanese (CS), domenica 7 giugno, ore 17: cleanup a Torremezzo, presso la Villetta Comunale. Referente Alessandro Quarta.

I luoghi raccontano già qualcosa. A Rende il ritrovo è sotto il Ponte Pietro Bucci, il lungo viadotto pedonale che attraversa il campus dell’Università della Calabria. A Reggio si parte da un campetto da basket intitolato a Kobe e Gianna Bryant. Posti di passaggio quotidiano, dove le cicche si accumulano senza che quasi nessuno le noti più.

Perché i mozziconi inquinano così tanto?

I filtri delle sigarette non sono fatti di cotone, ma di acetato di cellulosa, una plastica sintetica. Secondo le stime diffuse da Plastic Free, un mozzicone può impiegare oltre dieci anni a degradarsi, frammentandosi in micro e nanoplastiche invisibili. Per questo i cleanup non puntano al decoro, ma a fermare un rifiuto che resta nell’ambiente molto più a lungo del gesto che lo produce.

Le cifre aiutano a capire la scala. Sempre secondo le stime internazionali citate dall’associazione, ogni anno nel mondo finiscono dispersi circa 4,5 trilioni di mozziconi, e in Italia si consumano oltre 70 miliardi di sigarette. Un singolo filtro abbandonato può contaminare fino a 500 litri d’acqua, rilasciando metalli pesanti e sostanze tossiche che entrano nella catena alimentare e tornano sulle nostre tavole.

“Pochi minuti per fumare una sigaretta, più di dieci anni affinché ciò che ne resta scompaia dall’ambiente”: così Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus, sintetizza il senso della mobilitazione.

Un gesto che parla di Calabria

La scelta delle sei tappe non è casuale: spiagge tirreniche come Falerna, Parghelia e Montepaone, ma anche il cuore urbano di Rende e Reggio. La stessa cura che porta i bambini di Cirò Marina a ripulire la pineta vale per un fumatore che spegne la cicca nel posacenere invece che sul marciapiede.

“I mozziconi sono rifiuti piccoli solo in apparenza”, spiega Alberto Fio, referente regionale di Plastic Free Calabria. “Ogni mozzicone raccolto è un atto di cura verso la Calabria e un segnale culturale contro l’indifferenza.”

Per chi vuole organizzarsi il fine settimana, possono fare da bussola anche le spiagge calabresi dove i cleanup si svolgono, oppure gli altri appuntamenti in Calabria a giugno.

L’elenco aggiornato di tutte le tappe, con la possibilità di iscriversi gratuitamente (l’iscrizione serve anche per la copertura assicurativa), è sulla pagina ufficiale degli eventi Plastic Free. Conviene controllarla prima di mettersi in viaggio, perché orari e luoghi di ritrovo possono cambiare all’ultimo.

Domande Frequenti

Come si partecipa ai cleanup Plastic Free in Calabria?

Basta scegliere l’appuntamento più vicino tra i sei in programma e presentarsi al punto di ritrovo all’orario indicato. È consigliata l’iscrizione gratuita sulla pagina eventi del sito Plastic Free, che serve anche per la copertura assicurativa. L’iniziativa è aperta a cittadini, famiglie, scuole, associazioni e aziende.

Partecipare a una raccolta mozziconi costa qualcosa?

No, la partecipazione è completamente gratuita. L’unica cosa consigliata è iscriversi in anticipo all’evento sul sito ufficiale, sia per organizzare al meglio la giornata sia per essere coperti dall’assicurazione prevista per i volontari.

Cosa conviene portare a un cleanup?

Conviene presentarsi con guanti da lavoro o da giardinaggio, o con una pinza telescopica se la si possiede. Sono utili anche scarpe comode, un cappello e acqua, soprattutto per gli appuntamenti del pomeriggio in spiaggia. Per le indicazioni sui materiali è bene fare riferimento al referente locale al momento dell’iscrizione.

Perché raccogliere proprio i mozziconi?

Perché sono tra i rifiuti più diffusi e sottovalutati. Il filtro è fatto di acetato di cellulosa, una plastica che impiega oltre dieci anni a degradarsi e si frammenta in microplastiche. Un solo mozzicone può contaminare fino a 500 litri d’acqua, con effetti su suolo, mare e biodiversità.

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